Laurea magistrale in Ingegneria Informatica
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
Voto finale 98. Rappresentante degli studenti di Ingegneria Informatica.
/// Chi sono
Sono un ingegnere del software e vivo a Rimini. In SCM Group mi occupo del software delle macchine CNC: interfacce operatore (HMI), CAD/CAM, post-processori ISO e logiche di lavorazione per macchine a 3, 4 e 5 assi. Da qualche anno mi occupo anche di AI: capire dove può servire su queste macchine e come usarla senza correre rischi.
Lavoro dove si incontrano software industriale, automazione e AI. Mi interessano i sistemi che devono durare anni e restare comprensibili e affidabili: il software che comanda le macchine, quello che aiuta chi ci lavora davanti, quello che deve reggere le condizioni reali della produzione.
In concreto vuol dire codice C++, C# e Python con molti anni alle spalle, logiche di macchina e geometria computazionale, diagnostica, e interfacce che qualcuno usa otto ore al giorno, spesso con i guanti. Quasi tutto sta in repository aziendali coperti da NDA, quindi quello che si vede in pubblico è solo una parte.
Negli ultimi anni ho applicato gli stessi criteri all'AI: assistenti basati su LLM per la diagnostica, prototipi di machine learning per riconoscere anomalie e guasti, flussi ad agenti per alcuni compiti di ingegneria. Che un modello sappia rispondere ormai è scontato. A me interessa cosa succede quando sbaglia, dentro una macchina che lavora pezzi veri.
Di solito lavoro su software in cui le scorciatoie si pagano. Per questo parto sempre dai vincoli: limiti dell'hardware, sicurezza, tempi di risposta, costi, compatibilità con le versioni precedenti, e prodotti che restano in uso per decenni.
Una soluzione furba che nessuno sa mantenere, prima o poi si paga.
Se un sistema non sa dire perché ha fatto una cosa, non lo metto vicino a una macchina.
Togliere il 10% dei movimenti a vuoto vale più di un'architettura elegante sulla carta.
La complessità la aggiungo quando serve a risolvere un problema, non perché mi piace.
La demo è la parte facile. Poi il software deve girare per dieci anni.
Il software industriale vive più a lungo del team che l'ha scritto.
Non mi fido delle soluzioni a scatola chiusa messe dentro un sistema in produzione senza test, senza monitoraggio e senza sapere cosa succede quando qualcosa va storto. Il problema non sono i modelli: se un sistema non lo puoi ispezionare, non lo controlli.
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
Voto finale 98. Rappresentante degli studenti di Ingegneria Informatica.
Mittuniversitetet (Mid Sweden University, Svezia)
Voto 30/30.
Dal 2012 ogni agosto fotografo il Meeting di Rimini. Dal 2014 al 2022 ho fatto il fotogiornalista con ICON Photos, un collettivo che avevamo fondato a Busto Arsizio: mostre, reportage e pubblicazioni, mai lavori su commissione. Con alcuni soci ho poi fondato BMB.photo, uno studio di fotografia di matrimonio a Bologna. In fondo è lo stesso approccio che ho da ingegnere: guardare bene, capire cosa conta e lasciare fuori il resto.
Meeting di Rimini (Meeting per l'amicizia fra i popoli)
ICON Photos, collettivo fotografico
Fondazione Banco Alimentare Onlus
Oro · Architecture / Bridges, categoria Professional
“Golden Gate in the Fog”
Menzione d'onore · Modern Architecture, serie
“The Weight of Light”
SCM Group
SCM Group
Università di Bari · a dodici anni, dopo le selezioni a scuola a Lugo e a Imola
24b Gallery, Parigi · proiezione dei vincitori Oro, dal 10 novembre
“Golden Gate in the Fog”
Trieste · selezionata per la mostra
“Golden Gate in the Fog”
Mostra personale · Fotolab Moderna, Riccione · ottobre
Street Photography · Croazia, Polonia, Ungheria, Serbia · selezionata per le mostre
“Untitled”